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Cucina con isola a muro vantaggi e svantaggi

Cucina con isola a muro vantaggi e svantaggi

By daniele

Quanti di noi vedendo le grandi cucini dei film Hollywoodiani hanno pensato a quanto sarebbe stato bello possedere un’isola in cucina, un ulteriore piano d’appoggio dalle mille funzionalità che punta a valorizzare uno degli spazi più amati della casa. Ormai non è più solo un sogno ma anzi sono diverse le aziende che stanno puntando su un design moderno che includa isole o penisole, vista l’alta richiesta del pubblico. Ma è davvero la scelta migliore per il proprio progetto? Per rispondere abbiamo raccolto tutta una serie di vantaggi e svantaggi nello scegliere una cucina con isola a muro, valutando sia aspetti di design che quelli puramente funzionali e pratici. 

Tutti i Pro

1) Fluidità dello spazio: la penisola o isola che sia si adatta perfettamente agli open space, creando una sensazione di continuità dello spazio senza un muro o un arco a dividere la cucina dalla zona giorno. Gli spazi non sono più suddivisi in maniera netta e la zona interessata si mostra a tutta la casa dando un’aria di maggiore libertà e valorizzando lo spazio a disposizione. 

2) Maggiore libertà di movimento: la duttilità di una penisola la rende adatta per diverse situazioni rendendo ancora più viva l’anima della cucina, uno degli spazi preferiti in cui trascorrere tempo. Dalla colazione fino ad un pranzo veloce, arrivando all’aperitivo, l’isola permette di dedicare maggiore spazio al soggiorno magari evitando di includere enormi tavoli o basi di appoggio.

3) Ampliare lo spazio: grazie all’open space offerto da una cucina con penisola, non solo l’ambiente risulterà più comodo in quanto ad organizzazione e movimento ma anche l’effetto ottico creerà una sensazione di maggiore ampiezza della stanza grazie all’ottimizzazione di ogni dettaglio.

4) Cucinare in compagnia: siamo soliti avere davanti a noi un muro quando si cucina, prospettiva che viene invece sconvolta grazie all’isola che permette di avere maggiore autonomia e di cucinare o immergersi nell’arte della cucina senza escludersi completamente dalla vita familiare.

5) Maggiore libertà di arredo: l’isola nel complesso diventa parte integrante dell’arredo e può riprendere gli arredi della cucina oppure distinguersi per toni e colori dal resto andando stavolta a creare un elemento di contrasto che divide gli spazi e rende il design unico nel suo genere.

Tutti i Contro

1) Tubature e cavi elettrici: l’isola a muro si distingue dalle classiche cucine per avere un elemento staccato dalla sezione a muro. Se funge da base di appoggio o da tavolo il problema non si verifica mentre se si opta per attrezzare l’isola con un lavello o un piano cottura bisognerà progettare in anticipo anche gli impianti di acqua, corrente e gas.

2) Non aggiungere troppi elementi: l’isola per risultare funzionale deve avere uno scopo preciso: bancone, piano di lavoro o piano cottura. Combinare diverse funzioni potrebbe rendere scomodo il tutto e potrebbe portare a peggiorare la propria esperienza in cucina.

3) Misure e spazi: tra i mobili a muro e l’isola è necessario il giusto spazio per potersi muovere in tranquillità così come l’isola stessa deve essere abbastanza grande per poter essere usata in comodità ( almeno 70x120cm).

4) La luce: avendo un piano staccato rispetto al resto della mobilia è importante pensare a valorizzare specifici punti luce, magari con faretti o striscie LED, per poter usufruire del bancone in ogni occasione senza che il lavoro venga compromesso dalla poca illuminazione.

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